La storia del mandamento di Morbegno

La Bassa Valtellina è avara di ritrovamenti preistorici. Infatti, se non in alcuni rari casi, trova l’inizio della sua storia con l’Alto Medioevo.

Tra le poche prove del periodo Romano viene citata in alcuni testi la Via Valeriana, che tutt’oggi collega il Lago di Como a Sondrio; segue quindi un periodo buio fino al XI secolo. Terra ambita, per la sua posizione strategica dai monasteri comaschi e milanesi, basava principalmente il suo reddito sull’allevamento e l’agricoltura, ma ci sono testimonianze di estrazione del ferro in particolare nelle Valli del Bitto. Gli elementi chi caratterizzano il XV secolo nel Morbegnese sono il Ponte di Ganda che permise un fiorire di scambi con i Cèch, la Chiesa dell’Assunta e il Convento di Sant’Antonio simboli del culto in Bassa Valle. Passato il ‘500 sotto la dominazione francese e grigione, vede nel ‘600 un tormentato periodo di guerre, saccheggi, fino al più fiorente ‘700; la popolazione mediamente povera, emigra in altre terre inviando i guadagni ai parenti. Il XIX secolo è, artisticamente parlando, il periodo più fiorente dell’arte morbegnese, con la realizzazione della maggior parte dei Palazzi e delle Chiese.
Dalla fine dell’800 si comincia a parlare di storia moderna con l’arrivo della ferrovia, delle prime strade nazionali e dell’energia elettrica a Morbegno